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nel mondo Romano per
le cure del corpo ci si recava nei bagni pubblici, quei balnea che
in età imperiale vennero chiamati thermae. Dotati di spogliatoi
(apodytheria), di piscine di acqua fredda (frigidaria), di locali
riscaldati (tepidaria), di vasche di acqua calda (calidaria), di ambienti
per i bagni di sudore (laconica), di spazi per i massaggi e di ampi
aree per le attività sportive, tipologicamente mutuati dalle
palestre e dai ginnasi greci, i balnea, oltre ad essere luoghi di
benessere corporeo, erano principalmente connessi con la vita di società
e con il divertimento. Spesso in questi spazi si esponevano preziose
opere d’arte come l’atleta che si deterge (Apoxyòmenos)
di Lisippo esposto a lungo nelle Terme di Caracalla a Roma. |
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è un grande complesso sportivo
che si sviluppa su un’area di 6.000 mq lì dove una volta
era una delle più note industrie conserviere italiane. Ad essa,
come per magia, si è sostituita una struttura architettonicamente
raffinata ed elegante, dotata di tre grandi piscine per il nuoto,
sale per il fitness, sala meeting, spogliatoi spaziosi e confortevoli,
una sala medica ed un settore destinato al benessere ed all’estetica.
Grande attenzione è stata prestata all’impiantistica
dotata di sistemi di alta tecnologia necessari alla depurazione della
acque e al controllo della temperatura, dell’umidità
e della qualità dell’aria.
Per l’accoglienza della clientela è stato riservato un
ampio parcheggio privato, una reception efficiente munita di avanzati
sistemi informatici, una hall confortevole dotata di un bar, di un
punto ristoro e di uno shop point fornito di articoli sportivi. |
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